Capelli Secchi, Crespi e Sfibrati: Impacchi e Rimedi con Olio di Oliva

L’olio di oliva – soprattutto se extravergine, italiano e di qualità – è uno dei rimedi più citati da parrucchieri, dermatologi e magazine beauty per nutrire capelli secchi, crespi e punte sfibrate. Questa guida tecnica spiega come e quando usarlo, quali errori evitare e perché un olio EVO siciliano Frantoi Cutrera ha più senso di un olio anonimo da cucina.

Perché l’olio di oliva aiuta sui capelli secchi e sfibrati

L’olio di oliva è ricco di acidi grassi monoinsaturi (soprattutto acido oleico) e contiene vitamina E e altri antiossidanti che lo rendono un ottimo emolliente e filmogeno.

  • Ricostruisce parzialmente il film lipidico della fibra capillare, riducendo la perdita di acqua.
  • Aiuta a levigare le cuticole, rendendo le lunghezze più morbide e meno crespe.
  • Aumenta la lucentezza e la sensazione di capelli più “pieni” e meno ruvidi al tatto.

Su capelli secchi, trattati, crespi o stressati da sole, salsedine e cloro, un uso controllato di olio di oliva come impacco pre-shampoo può migliorare visibilmente texture e gestibilità.

Quando l’olio di oliva non è adatto (e perché “può fare male”)

Molti si chiedono se l'olio di oliva sui capelli fa male. La risposta dipende da tipo di capello, quantità usata e modalità di risciacquo.

  • Su capelli molto sottili, grassi o con cute seborroica, un eccesso di olio può appesantire, sporcare rapidamente e accentuare l’effetto “piatto”.
  • Se l’olio non viene risciacquato correttamente, residui sulle lunghezze possono attirare polvere e impurità, rendendo i capelli opachi.
  • Applicato in quantità elevate direttamente sulla cute grassa o con forfora oleosa, può peggiorare la situazione invece di migliorarla.

In sintesi: l’olio di oliva non è “pericoloso” in sé, ma va usato nel contesto giusto, con dosi moderate, preferibilmente come trattamento pre-shampoo e non come styling quotidiano su radici.

Impacchi pre-shampoo con olio di oliva: la tecnica base

L’uso più efficace per capelli secchi, crespi e punte rovinate è l’impacco pre-shampoo.

Step-by-step

  1. Capelli asciutti o leggermente umidi: molti professionisti suggeriscono capelli leggermente inumiditi con acqua tiepida per aprire leggermente le cuticole.
  2. Quantità: inizia con 1–2 cucchiaini di olio extravergine per capelli medio-lunghi; aggiungi se necessario, ma senza esagerare.
  3. Applicazione:
    • Concentrati su lunghezze e punte, dove i capelli sono più secchi e danneggiati.
    • Sulla cute applica solo qualche goccia se è secca o irritata; evita se è grassa o con forfora oleosa.
  4. Tempo di posa: dai 20 ai 45 minuti; per trattamenti intensivi anche fino a 1 ora, coprendo la testa con cuffia o pellicola per favorire la penetrazione.
  5. Risciacquo: applica lo shampoo direttamente sull’olio (senza bagnare troppo), massaggia, poi aggiungi acqua; ripeti lo shampoo se necessario per eliminare ogni residuo.

Con 1–2 impacchi a settimana, i capelli secchi tendono a diventare più morbidi, meno crespi e visivamente più sani.

Impacchi specifici per punte rovinate e capelli sfibrati

Le punte sono la parte più vecchia del capello e la più esposta a danni meccanici e chimici. Qui l’olio di oliva funziona quasi come un “sigillante” temporaneo.

  • Impacco localizzato punte: applica una piccola quantità di EVO Frantoi Cutrera sulle sole punte, 30–60 minuti prima dello shampoo; avvolgi in pellicola o cuffia, poi lava come di consueto.
  • Impacco intensivo: per capelli molto sfibrati, puoi lasciare l’olio anche più a lungo (fino a 2 ore) una volta a settimana, sempre come pre-shampoo e con lavaggio accurato.
  • Trattamento notturno (solo punte): qualche goccia sulle punte molto secche, raccolta in treccia morbida e risciacquo al mattino.

L’obiettivo non è “riparare” miracolosamente il capello (che è un tessuto morto), ma ridurre la rottura, migliorare l’aspetto e proteggerlo da ulteriori danni.

Olio di oliva sul cuoio capelluto: quando sì e quando no

  • Cute secca, irritata, con forfora secca: piccole quantità di olio, massaggiate delicatamente prima dello shampoo, possono lenire e ammorbidire la pelle, migliorando il comfort.
  • Cute grassa o con forfora oleosa: meglio evitare oli pesanti direttamente sul cuoio capelluto, per non aumentare la sensazione di untuosità e il rischio di occludere i pori.

In tutti i casi, l’olio va considerato un trattamento pre-shampoo, da rimuovere accuratamente e non un leave-in quotidiano sulla cute.

Capelli ricci, lisci, fini: come adattare l’uso dell’olio

L’effetto dell’olio di oliva cambia molto in base al tipo di capello.

  • Capelli ricci/ondulati: beneficiano spesso degli impacchi pre-shampoo con olio; il riccio appare più definito e meno crespo, purché l’olio sia ben risciacquato.
  • Capelli lisci e grossi: l’olio aiuta a gestire secchezza e gonfiore; meglio usarlo solo come impacco e non come finish.
  • Capelli sottili: richiedono cautela; usare pochissimo prodotto e limitarsi alle punte, per evitare effetto piatto e appesantito.

La regola d’oro è sempre la stessa: iniziare con poche gocce e aumentare solo se necessario, osservando la reazione del capello.

Perché usare un olio extravergine siciliano di qualità (come Frantoi Cutrera)

Dal punto di vista tecnico ha senso scegliere un olio extravergine di oliva di alta qualità anche per i capelli, soprattutto se lo si usa spesso e a contatto con la cute.

  • Niente raffinazione: un EVO come quello di Frantoi Cutrera è ottenuto solo con procedimenti meccanici, senza trattamenti chimici.
  • Maggior contenuto di antiossidanti: polifenoli e vitamina E, utili per contrastare l’ossidazione anche a livello cutaneo e della fibra capillare.
  • Assenza di odori sgradevoli o residui industriali: importante quando il prodotto resta a contatto con pelle e capelli per decine di minuti.
  • Origine tracciabile: oli siciliani come quelli di Frantoi Cutrera dichiarano provenienza, cultivar e metodo, a differenza di molte miscele anonime.

Linee dal gusto più delicato possono essere preferibili per uso cosmetico, perché lasciano meno sentore “verde” sui capelli pur mantenendo le proprietà dell’extravergine.

Quante volte fare impacchi con olio di oliva

La frequenza dipende da quanto sono secchi e trattati i capelli:

  • Capelli molto secchi/ricci/ricci afro: 1–2 volte a settimana come impacco pre-shampoo.
  • Capelli normali, leggermente secchi: 1 volta ogni 7–10 giorni.
  • Capelli sottili o tendenzialmente grassi: solo in caso di emergenza, una volta ogni 2–3 settimane, localizzando l’olio sulle punte.

Osservare la risposta del capello è fondamentale: se dopo gli impacchi appare appesantito o perde volume, serve ridurre quantità e frequenza o risciacquare meglio.

Conclusione: l’olio EVO come “maschera tecnica” per capelli secchi

Per capelli secchi, crespi e sfibrati, l’olio di oliva – e in particolare un olio extravergine siciliano di qualità come quello di Frantoi Cutrera – è un alleato prezioso se usato come impacco pre-shampoo mirato e non come prodotto “tuttofare” da mettere ovunque senza criterio.

La chiave è trattarlo come una maschera tecnica:

  • poche gocce ben distribuite,
  • tempi di posa adeguati,
  • risciacquo accurato,
  • attenzione al tipo di capello e di cute.
Così l’olio EVO, oltre a essere protagonista in cucina, diventa un elemento di una routine di cura capelli più naturale, consapevole e coerente con la filosofia di qualità che contraddistingue il mondo Frantoi Cutrera.
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